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Razionale del corso

In Italia il tennis in carrozzina è nato nel 1987 da allora c’è stata una rapida diffusione nel nostro paese e oggi più di 300 giocatori fanno parte della Federazione Italiana Tennis gestita dal Comitato Italiano Paraolimpico (CIP).

L’Italia attualmente si distingue, oltre che per la qualità dei suoi atleti anche per l’organizzazione di eventi a carattere internazionale. Nel tennis in carrozzina, a differenza di quasi tutti gli altri sport per atleti disabili, si distinguono solo due categorie: categoria Open, in cui possono gareggiare tutti coloro che posseggono una disabilità agli arti inferiori, e la categoria Quad riservata a coloro che oltre a possedere una disabilità agli arti inferiori ne posseggono anche agli arti superiori.

Per quanto concerne le regole l’unica differenza col tennis giocato dai normodotati, è la possibilità di colpire la palla al secondo rimbalzo, per tutto il resto non esistono differenze di sorta. Il tennis in carrozzina è uno degli sport in più sensibile espansione e sul quale il CIP sta investendo molto sia per la spettacolarità del gioco sia per il numero di praticanti.

Il convegno vuole essere un ulteriore approfondimento dei precedenti corsi svolti ad Alghero in concomitanza con ITF1 Sardinia Open svoltisi nei due anni precedenti l’emergenza Covid, per avvicinare medici, fisioterapisti, psicologi, tecnici ortopedici e scienziati motori allo sport professionistico praticato da atleti diversamente abili in un momento storico di grande valorizzazione dell’attività sportiva Paralimpica.

Il convegno si articola in due giornate teoriche costituite da quattro sessioni:

Sessione 1: “approfondimenti di anatomia e fisiologia dell’esercizio nell’atleta paralimpico”:
partendo dall’anatomia e dalla fisiologia dell’esercizio fisico, si analizzeranno le specificità dell’esercizio nell’atleta diversamente abile e gli aspetti legati alle patologie da overuse.

Sessione 2: “Nutrizione, formazione e sport”:
verranno analizzati i fabbisogni nutrizionali nel paziente durante l’esecuzione dell’attività sportiva. La sessione si propone inoltre di affrontare la costruzione del giocatore universale attraverso la formazione sia dei giocatori che del team che lo circonda (clinico e tecnico).

Nella sessione 3, “aspetti psico-motori nella costruzione di un progetto sportivo”:
verranno trattati i bisogni emozionali fondamentali per una partecipazione al progetto sportivo di successo in tutte le diverse sfaccettature della vita, sia nella sfera personale che in quella pubblica sportiva. Durante questa sessione sarà approfondito anche il disturbo post-traumatico da stress, patologia molto frequente e altresì debilitante negli atleti paralimpici.

Sessione 4 “Innovazione e sport”:
Emerge sempre più urgentemente la necessità di coniugare gli aspetti tecnologici, mission e vision delle aziende con i bisogni motori e cognitivi dell’atleta paralimpico; rendendo pertanto necessaria una concreta integrazione e comunicazione tra tutte le figure professionali che circondano l’atleta.

L’obiettivo dunque del convegno sarà quello di creare un momento didattico e di riflessione educativa, condividendo le esperienze cliniche e tecnologiche di ciascun relatore.

Informazioni utili

Destinatari: Terapisti occupazionali, fisioterapisti, medici, infermieri, tecnici ortopedici, TNPEE, educatori professionali, psicologi, laureati in scienze motorie e studenti dei rispettivi CdL.
Crediti: 9 ECM
‌Responsabile scientifico: Dott. Cristiano De Palmas
‌Costo: 110€
‌Posti disponibili: 100
‌Termine iscrizione: 9 Ottobre 2022
‌Materiale: Kit congressuale